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Guida · Prezzi

Come stabilire il prezzo giusto per i tuoi servizi

Senza tirare a indovinare e senza copiare la concorrenza. Il prezzo giusto parte dai tuoi numeri: ecco come trovarlo.

È la domanda che blocca tutti: quanto mi faccio pagare? La maggior parte delle persone risponde guardando cosa fanno gli altri e togliendo qualcosa. È il modo più veloce per lavorare tanto e guadagnare poco.

Il modo sbagliato: partire dalla concorrenza

Il prezzo del concorrente riflette i suoi costi, i suoi clienti e la sua posizione — non i tuoi. Copiarlo (e scontarlo per «entrare nel mercato») ti incastra: attiri chi cerca il prezzo più basso, e quel cliente è il primo ad andarsene appena trova di meno.

Parti dal costo reale di un'ora del tuo lavoro

Prima di decidere quanto vali sul mercato, devi sapere quanto ti costa un'ora. Metti nel conto:

Solo dividendo i costi per le ore realmente fatturabili scopri il tuo pavimento: sotto quella cifra ci rimetti, anche se sembra di guadagnare.

Il prezzo minimo non è il prezzo giusto

Il break-even (il punto in cui non ci perdi) è il pavimento, non l'obiettivo. Il prezzo giusto sta più in alto: dipende dal risultato che porti al cliente, non dal tempo che ci metti. Un preventivo fatto in mezz'ora che fa risparmiare 5.000€ vale il suo prezzo, non «mezz'ora di lavoro».

Come alzare i prezzi senza perdere clienti

Qui c'è il numero che cambia tutto. Quando alzi il prezzo, puoi permetterti di perdere qualche cliente e incassare uguale. Un esempio:

Tradotto: se alzando i prezzi perdi i clienti più difficili e meno redditizi, spesso ci guadagni due volte.

Come comunicare l'aumento

Se vuoi, questi numeri (costo orario, break-even, quanti clienti puoi perdere) li calcola Vanteo con i tuoi dati reali, e ti dice il prezzo su cui puntare. Vedi anche: come fare un preventivo che il cliente accetta.

Domande frequenti

Come faccio a sapere quanto far pagare se sto iniziando?

Parti dal costo reale di un'ora del tuo lavoro (costi fissi + ore non fatturabili), aggiungi il margine che vuoi e confronta col valore che dai al cliente. La concorrenza è solo un riferimento finale, non il punto di partenza.

Se alzo i prezzi, quanti clienti rischio di perdere?

Meno di quanti pensi. Se alzi del 20%, ti basta trattenere l'83% dei clienti per incassare come prima: tutto quello che resta sopra è guadagno in più, con meno lavoro.

Come comunico un aumento ai clienti che ho già?

Con anticipo, spiegando cosa ricevono (non giustificando il costo). Ancora al valore e alla qualità, dai una data chiara, e proponi ai clienti storici una condizione di favore per la transizione.

Vanteo lo fa con te.

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