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Guida · Numeri

Il punto di pareggio spiegato facile

Quanto devi vendere per non rimetterci? È la prima domanda a cui rispondere. Il punto di pareggio te lo dice con un conto semplice.

di Alessandro Noè · aggiornata al 15 luglio 2026

Prima ancora di chiederti quanto vuoi guadagnare, c'è una domanda più urgente: quanto devi vendere per non rimetterci? La risposta si chiama punto di pareggio (in inglese break even) ed è uno dei conti più utili che tu possa fare. Non serve un commercialista né un foglio pieno di formule: bastano due numeri.

Cos'è il punto di pareggio

Il punto di pareggio è il momento in cui i soldi che entrano coprono esattamente i soldi che escono. Non guadagni ancora, ma non ci rimetti più. È la linea di galleggiamento della tua attività: sotto vai in perdita, sopra inizi a guadagnare. Conoscere quella linea significa sapere, ogni mese, se stai remando in avanti o indietro.

I due numeri che ti servono: costi fissi e margine

Per calcolarlo ti servono solo due ingredienti, ed è importante non confonderli.

Attenzione: il margine non è il prezzo. Se vendi un prodotto a 50€ ma produrlo e spedirlo te ne costa 30€, il margine è 20€, non 50€. È quel numero che lavora per coprire i costi fissi.

La formula spiegata a parole

La formula del pareggio è semplice: costi fissi diviso margine per vendita. Il risultato è il numero di vendite che ti servono, in un mese, per coprire tutto. Detto in modo ancora più diretto: ogni vendita mette un mattoncino (il margine) sopra il muro dei costi fissi; il pareggio è quando il muro è coperto del tutto.

Esempio numerico concreto

Prendiamo un'attività con numeri semplici, così vedi il conto per intero.

Con questi numeri, alla vendita numero 100 hai coperto tutti i costi del mese. Dalla 101 in poi ogni vendita ti mette in tasca 20€ di guadagno vero. Se vendi 130 pezzi, le 30 vendite oltre il pareggio valgono 600€ di utile (30 × 20€). Se ne vendi 80, invece, sei ancora sotto: mancano 20 vendite, cioè 400€ per arrivare a coprire i costi.

Perché conoscere il pareggio cambia le tue decisioni

Il pareggio non è un numero da mettere in un cassetto: è una bussola per le due leve più importanti che hai, prezzo e volumi.

Sul lato fiscale un avvertimento onesto: qui abbiamo ragionato di soldi che entrano e soldi che escono in modo concettuale. Tasse e contributi cambiano da caso a caso e nel tempo, quindi per capire quanto ti resta davvero netto conviene verificare i numeri con il tuo commercialista.

Il pareggio funziona anche per i servizi

Se non vendi prodotti ma tempo, il ragionamento non cambia: sostituisci le vendite con ore o progetti. Se hai 2000€ di costi fissi e ogni progetto ti lascia 500€ di margine, il pareggio è a 4 progetti al mese. Da lì in poi guadagni. Sapere questo numero ti dice quanti clienti cercare e a che prezzo, invece di accettare qualsiasi lavoro sperando che i conti tornino.

Il fatturato minimo per sopravvivere

Il pareggio si può leggere anche al contrario: invece di chiederti quante vendite ti servono, ti chiedi sotto quale fatturato mensile la tua attività perde. Quel numero è il fatturato minimo per sopravvivere, e il metodo per trovarlo è lo stesso conto visto da un'altra angolazione.

Somma tutti i costi fissi che devi coprire ogni mese: quelli aziendali (affitto, abbonamenti, collaboratori) e quelli personali, cioè quanto ti serve per vivere. Poi dividi il totale per il margine percentuale, ovvero quanto ti resta in media su ogni euro incassato dopo i costi diretti.

Esempio con numeri tondi, solo per capire il meccanismo: 1500€ di costi fissi aziendali più 1500€ di spese personali fanno 3000€ da coprire. Se il tuo margine è il 50% (di ogni 100€ incassati te ne restano 50), il fatturato minimo è 3000 diviso 0,50 = 6000€ al mese. Sotto quella soglia l'attività non ti mantiene; sopra, inizia a lavorare per te. Anche qui, per la parte di tasse e contributi il numero preciso va verificato con il tuo commercialista.

Il punto di pareggio è il numero che dà senso a tutti gli altri: prezzo, costi e volumi si incontrano lì. Vanteo lo calcola sui tuoi numeri reali, se li conosci, e ti aiuta a scoprirli se non li hai ancora, così ogni decisione parte da un dato e non da una sensazione. Collegato: come stabilire il prezzo giusto e la differenza tra fatturato e guadagno.

Domande frequenti

Cos'è il punto di pareggio in parole semplici?

È il numero di vendite (o l'incasso) che ti serve per coprire esattamente tutti i costi. Sotto quel punto ci rimetti, sopra inizi a guadagnare. In inglese si chiama break even.

Come si calcola quanto devo vendere per non rimetterci?

Dividi i costi fissi del mese per il margine che ti resta su ogni vendita. Esempio: 2000€ di costi fissi diviso 20€ di margine a vendita fa 100 vendite al mese per pareggiare.

Il punto di pareggio conta anche per chi vende servizi?

Sì. Al posto delle vendite ragioni in ore o progetti: quanti clienti o quante ore fatturate ti servono ogni mese per coprire i costi fissi. Il conto è lo stesso.

Cosa succede al pareggio se alzo il prezzo?

Se alzi il prezzo aumenta il margine per vendita, quindi ti servono meno vendite per pareggiare. Piccole variazioni di prezzo spostano parecchio il numero di vendite necessarie.

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